FLORITERAPIA

Con il termine floriterapia si indica l’utilizzazione dei fiori secondo il metodo sviluppato dal dr Bach all’inizio del secolo scorso. Come in tutte le discipline olistiche il dr Bach pone al centro dell’attenzione non il sintomo, ma la persona. I rimedi floreali, che sono oggi molti di più dei 38 scoperti da Bach, vengono utilizzati per armonizzare le persone aiutandole ad essere se stesse “perché se non si può essere interamente se stessi, ci si ammala” diceva il dr Bach...

Floriterapia

BREVE STORIA DEL DR. BACH

Il dottor Edward Bach ha iniziato a scoprire i “suoi fiori”nel 1930 e quindi non è neanche un secolo che abbiamo questo regalo che ci ha fatto la natura attraverso di lui.

Scriveva il dr Bach nel 1934:

I fiori non coltivati hanno grazie alla forza delle loro vibrazioni, la capacità di aumentare le nostre e di aprire i canali di comunicazione con il nostro Io spirituale. [.…] Come la bella musica e tutto ciò che è grande ed ispirato, essi possono elevare la nostra spiritualità e portarci più vicino alla nostra anima” ( Bach, 1936).
“Non ci guariscono per il fatto di agire direttamente sulla malattia, ma perché inondano il nostro organismo con le vibrazioni positive del nostro Io Superiore, di fronte al quale la malattia si dissolve come neve al sole”(idem).
“Non vi è una vera guarigione senza un cambiamento nel modo di vivere, senza la pace dell’anima, senza una sensazione di gioia interiore” (idem).
Da questo brano si comprende lo spirito che animava il dr Bach nel secolo scorso. La distanza da questa visione sembra enorme, ma nella medicina olistica questo è considerato il corretto approccio da seguire nell’affrontare un disturbo.
Il dr Bach aveva studiato la medicina omeopatica dopo aver lasciato quella ufficiale, e da questa disciplina aveva mutuato il principio di occuparsi del malato e non della malattia. Successivamente egli era arrivato a riconoscere la predominanza dello psichismo.
La scoperta dei fiori non era stata casuale ma frutto della sua perseveranza e della sua grande sensibilità. Egli aveva sempre creduto nella possibilità di trovare un metodo semplice e naturale di guarigione. La sua sensibilità lo aveva aiutato a trovare il collegamento tra alcuni fiori ed altrettanti stati di perdita dell’ armonia.
Alla fine i fiori saranno trentotto più un rimedio complesso di pronto intervento, il famoso Rescue remedy.

PREPARAZIONE DEI FIORI DI BACH

Il trattamento che subiscono questi fiori è diverso da quello dei rimedi omeopatici e si avvicina di più ai principi alchemici..
I fiori sono trattati subito appena raccolti. Si sfrutta un processo alchemico naturale, una fusione cui partecipano tutti gli elementi di base, la terra e l’aria con la doppia partecipazione del sole e dell’acqua i quali oltre a servire per far crescere le piante sono usati nell’estrazione.
Le corolle sono poste in una bacinella d’acqua ed esposte al sole, oppure, per quelle specie che fioriscono precocemente quando ancora il sole non è forte come intensità, vengono bollite. In entrambe i casi dopo la filtrazione viene aggiunto del brandy per favorire la conservazione ed ottenere così la soluzione base. Normalmente si prepara il rimedio per il cliente utilizzando due gocce di questa soluzione madre disciolte in una miscela di acqua e di alcool o brandy (aceto di mele se non si vuole alcool).

COME AGISCONO I FIORI DI BACH

Quello che si ottiene in questo caso come per i rimedi omeopatici è una vibrazione, una frequenza. Anche qui non abbiamo la spiegazione scientifica di come agiscano, ma non possiamo neanche negare decenni di utilizzo e migliaia di persone che hanno ottenuto attraverso di essi miglioramenti nella propria vita.
Si agisce sui corpi sottili, su quelle strutture energetiche che non appaiono, ma rappresentano il fondamento della nostra vita materiale. Sono esse l’ambito entro il quale si opera con queste vibrazioni. Non si prendono in considerazione i sintomi fisici ma ci si concentra sugli stati d’animo. E’ questo il motivo per cui i fiori del dr Bach sono così utili in abbinamento con il counseling e quelle tecniche che permettono di entrare nel mondo delle emozioni delle persone.
“Per utilizzare il trattamento floreale basta osservare le reazioni mentali ed emotive della persona che si desidera guarire” (Renard, 1997).
Ad esempio il dr Bach curò una ragazza che era già stata operata ed alla quale erano tornate delle cisti alla tiroide semplicemente somministrandole Clematis per il suo carattere indifferente alla realtà.
“Nella sua diagnosi Bach parte dalla legge dell’anima, ossia da un ambito causale superiore, anziché, come nella maggioranza dei sistemi occidentali, dal punto di vista limitato dell’Io fisico e del suo raggio d’azione” (Scheffer, 1990). L’attenzione si concentra sugli stati d’animo negativi che rappresentano la frizione tra le aspirazioni dell’anima ed i desideri della personalità. Questa distorsione influenza tutto il campo energetico dell’uomo e ne pregiudica lo stato d’animo globale.
In una tale condizione la somministrazione di un fiore che corrisponde ad un determinato concetto spirituale umano non fa altro che apportare una vibrazione corretta che riporta la giusta armonia.
“Se lo scopo della vita è realizzare nel corso dell’esistenza fisica l’intero potenziale dell’Io superiore, i fiori aiutano a riprendere la giusta strada dei cicli di sviluppo dello spirito e dell’anima se essa si è persa" (Scheffer, 1990).  
I trentotto fiori sono stati riuniti in sette gruppi.

  1. Stati di paura
  2. Stati di incertezza e scoraggiamento
  3. Stati di insufficiente interesse per il presente
  4. Stati di solitudine
  5. Stati di ipersensibilità alle influenze ed alle idee
  6. Stati di scoraggiamento e disperazione
  7. Stati di eccessiva preoccupazione per il benessere degli altri

Normalmente si cerca di evitare di utilizzare molti fiori insieme. Di solito è difficile usare solo un fiore, ma si preferisce non usarne più di quattro o cinque all’inizio ed eventualmente sostituirne o toglierne uno o più successivamente.
Vale la pena ricordare che il dr Bach è stato lo scopritore di questa disciplina ma che successivamente il suo lavoro è stato proseguito da altri personaggi che in altre parti del mondo hanno scoperto nuovi fiori legati ad altre condizioni. Fra tutti vorrei ricordare J. White che ha curato la scoperta dei fiori in Australia.
 
E. Bach “Guarire con i fiori” Ipsa
M. Scheffer “Terapia con i fiori di Bach” Tea Pratica
D. Kramer “Nuove terapie con i Fiori di Bach” Mediterranee
J. White “Essenze floreali australiane” Tecniche N   

Studio Salute, Scandicci (FI)

Per consulti chiamare il 320 95 22 446

Condividi