TUINA MASSAGGIO CINESE

L'antico massaggio cinese conosce le vie del nostro organismo per donarci attraverso l’equilibrio Yin-Yang sollievo da dolori e disturbi migliorando le funzioni circolatorie, intestinali, respiratorie, immunitarie ecc. ecc.
Un tocco antico ma allo stesso tempo sempre attuale, efficace, versatile con tecniche uniche che agendo sui meridiani e sui punti di agopuntura favorisce il ripristino di un’armonia generale…..

Massaggio cinese

INDICAZIONE DEL TUINA

Tuina è il nome moderno del massaggio cinese che un tempo si chiamava An Mo. Sia il nome moderno che quello antico derivano dall’unione di  due tipi di manovre tipiche di tale disciplina.
TuiNa significa “spingere” ed “afferrare”.
Le radici del massaggio cinese si perdono nella storia, il primo testo in cui viene riportato è il “classico dell’imperatore giallo” circa 400 anni prima di Cristo.
Il Tuina ovvero spinta/presa è un massaggio più Yang, definiamolo più dinamico ed in quanto tale più dispersivo,  mentre l’antico Anmo, pressione/sfregamento ha caratteristiche più Yin, più statiche e tonificatrici.
 
COME OPERA IL MASSAGGIO CINESE:
Il Tuina come tutte le tecniche della Medicina Tradizionale Cinese agisce all’interno della fisiologia, della logica che è alla base di questa antica medicina. Fondamentalmente quindi si parla di equilibrio di Yin e Yang, ovvero di Sangue ed Energia.

INDICAZIONI:  
In uno studio americano il Tuina è risultato essere il massaggio più efficace e completo. Proprio perché segue le regole della MTC il Tuina viene utilizzato non solo per le classiche indicazioni strutturali della masso-fisioterapia occidentale, ma anche in tutta una serie di disturbi interni come tecnica a sè oppure associata ad agopuntura, farmacologia cinese, dietetica cinese, moxa e ginnastiche energetiche.

CONTROINDICAZIONI:
Le controindicazioni sono quelle classiche di una tecnica di massaggio.
Ovviamente non devono essere presenti disturbi di pelle gravi e contagiosi, patologie gravi fisiche e mentali, fratture o condizioni generali che impediscano la libera effettuazione di un lavoro sul corpo. Ci sono alcune regole da seguire. Ad esempio durante il ciclo mestruale non si massaggia la schiena perché questo può smuovere lo Yang e portare a cambiamenti rapidi e importanti del ciclo stesso.

Durante la gravidanza bisogna evitare alcuni punti: 6 Sp, 21 Gb, 4 LI, e Yin Tang perché possono indurre il parto.
Regola della mano: all’uomo Yang diamo la mano destra, la Yin; alla donna Yin diamo la mano sinistra, la Yang.

ELEMENTI BASE DEL TUINA

Sono 3 gli elementi di base del Tuina:

  1. Le FA o manovre
  2. La YAO Fa o mobilizzazioni lente articolari che hanno la funzione di “umidificare” le articolazioni pertanto sono molto utili soprattutto per le persone anziane o nei recuperi dopo infortuni.
  3. Le Ban Fa o manipolazioni articolari CHE SONO DI PERTINENZA MEDICA E PERTANTO DA NON PRATICARE!

In tutti i casi le manovre preparano sempre il terreno alle manipolazioni.

Tuina si effettua su

  1. AREE
  2. LINEE ovvero lungo i meridiani
  3. PUNTI

Il massaggio cinese distingue fondamentalmente due grandi modalità, due grandi campi, tonificazione e dispersione.
In realtà esiste anche un terzo campo, quello dell’ARMONIZZAZIONE che media tra i due.
In ogni caso l’equilibrio è sempre il nostro obiettivo.

TONIFICAZIONE:
Vediamo a grandi linee come operiamo la tonificazione che ha lo scopo di richiamare energia laddove manca.

  1. Nel caso delle aree volendo tonificare dobbiamo lavorare con lentezza, possibilmente in profondità, con l’intenzione di richiamare il sangue, ma soprattutto l’energia che ne è poi l’aspetto opposto ma correlato, indivisibile.
  2. Parlando di meridiani bisogna operare a favore di corrente
  3. Nel caso dei punti dobbiamo effettuare un movimento orario, lento e per un tempo non troppo lungo

DISPERSIONE:
La dispersione serve invece laddove esiste un pieno, ovvero un surplus di energia e sangue. Le modalità sono opposte rispetto a quelle tonificatrici.

  1. AREE. Si lavora in superficie, velocemente, dinamicamente in una parola in modo Yang per poco tempo in particolare su Tae Yang, meridiani tendino muscolari, energia Wei
  2. MERIDIANI. Si va contro corrente
  3. PUNTI. La dispersione sul punto prevede movimenti antiorari, veloci e per tempi più lunghi

Topograficamente possiamo individuare delle zone Yin, Yang e di passaggio, sempre tenendo conto che non esiste una distinzione assoluta ma solo una relativa. Comunque da un punto di vista generale e soprattutto accademico e pratico possiamo riconoscere delle aree.
Le aree Yin sono quelle in basso ed anteriormente, quindi individuano bene i meridiani Yin del piede, Milza, Fegato e Rene, inoltre il Riscaldatore inferiore.
Le zone Yang sono quelle in alto e posteriormente, quindi i meridiani Yang della mano e soprattutto il meridiano di Vescica.
Vi sono poi zone intermedie, di passaggio come il collo, i fianchi, le parti laterali delle gambe che saranno Shao, momento di passaggio tra lo Yin e lo Yang, tra il davanti ed il dietro, tra l’alto ed il basso.
Lo Yang sappiamo essere a sinistra, lo Yin a destra.
Troveremo molti disturbi acuti a sinistra e cronici a destra.

LE MANOVRE DEL TUINA

Vediamo ora le varie tecniche senza operare una distinzione precisa tra tecniche tonificanti e disperdenti in quanto nella maggioranza dei casi  la vera differenza tra tonificazione e dispersione la fa il modo in cui si lavora, ovvero l’intensità, il tempo e la direzione e non la tecnica stessa anche se possiamo individuare tecniche che hanno maggiormente una certa tendenza ed altre con tendenza opposta.

GUNFA: E’ la tecnica più caratteristica del Tuina. E’ un rotolamento che si effettua con il dorso della mano facendo perno sulla Vª articolazione metacarpo falangea in varie modalità ed anche con l’avambraccio. E’ considerata una tecnica armonizzante da effettuarsi sia su linee che soprattutto su aree tranne testa ed addome.

ANFA: Qui si parla di pressione, di una tecnica che eseguita con lentezza verso i tessuti più profondi utilizzata fondamentalmente in tonificazione. La possiamo usare in aree, linee e punti.

MOFA: Movimento superficiale rotatorio tipo frizione che investe al massimo la parte profonda del derma e quindi interessa i meridiani tendino muscolari, le zone dolorose dove opera una vasocostrizione e quindi una sorta di analgesia.

ROUFA: Si tratta di un movimento di rotazione, un impastamento che si può eseguire con varie parti del corpo a partire dal pollice per finire con tutto il palmo. E’ una tecnica che opera più profondamente rispetto al Mofa pertanto si agisce sui meridiani principali, sui Riscaldatori, porta calore, riempie i vuoti richiamando sangue ed energia.

ANROUFA: Si tratta dell’azione combinata delle due manovre che conduce ad un movimento rotatorio che si associa ad una pressione ed ha quindi un’azione più profonda

TUIFA: E’ la spinta, movimento longitudinale parallelo al piano che si esercita fondamentalmente sui canali e che a seconda della pressione esercitata andrà dai livelli superficiali dell’E Wei dei mer. tendino muscolari alla Rong Qi dei meridiani principali. Avrà un carattere tonificante se verrà eseguita a favore di corrente. Si può effettuare con il pollice, il piede della mano.

TUIFA: E’ la stessa manovra di prima con l’accorgimento di andare contro la direzione in cui l’Energia circola principalmente nei canali.

NAFA: Questa tecnica consiste nell’afferrare e si può praticare ovunque e risulta tanto più disperdente quanto più tessuto viene preso e sollevato. Si effettua su punti o linee o aree.

NIEFA: Molto simile al Nafa è una tecnica più superficiale eseguita spesso sul Tae Yang dorsale per favorire la circolazione del sangue.

PIFA: E’ il picchiettamento che si può eseguire su punti, linee o aree.
 
MANOVRE A SECONDA DELLE PARTI SU CUI APPLICARE.

PUNTI: Sui punti le manovre più classiche sono l’ Anfa, l’Anroufa, il Niefa, l’Yzhichenfa, il Dienfa.

LINEE: Sulle linee si applicano di solito il Tuifa, il Cuofa, l’Anroufa, il Nafa, il Gunfa il Pifa.

ZONE: Sulle zone il re è il Gunfa, poi il Mofa, l’Anroufa, il Pifa, il Banfa.

TECNICHE COMPLEMENTARI

MOXIBUSTIONE: Rappresenta il vero trattamento tonificante in quanto è un modo per dare energia dall’esterno. La moxa è calore e quindi Yang che combatterà il freddo specialmente in superficie, e fornirà movimento utile nelle stasi e riempirà i vuoti di Yang.
Può essere effettuata direttamente o indirettamente con interposizione di fettine di ginger o aglio o sale ecc.
Si brucia artemisia trattata in un modo appropriato e fornita in lana per preparare coni o in comodi sigari. In entrambe i casi l’odore ed il fumo possono rappresentare un problema.
E’ controindicata nei pieni di Yang, quando ci sono segni di calore va fatta un’analisi precisa. Attenzione sul volto, durante il ciclo, gravidanza e poi esistono una serie di punti proibiti.
 
COPPETTAZIONE: Le coppette hanno lo scopo principale di mobilizzare il Qi e quindi sono utili nelle stasi per espellere i patogeni quindi trovano indicazione in disturbi creati soprattutto da vento e freddo.
Possono essere accoppiate al sanguinamento provocato ad es con il martelletto fior di prugna per avere un’azione disperdente più profonda.
Interessante è il metodo “coppetta scivolata” che si applica con l’ausilio di un olio sul canale della vescica a livello della schiena per muovere il Qi in caso di forme depressive oppure per allontanare le energie perverse che sono lì penetrate (pensate ai brividi che corrono lungo la colonna).
In Cina sono molto utilizzate nelle sindromi ostruttive bi e sono praticamente sempre presenti nei trattamenti per i dolori articolari.

Studio Salute, Scandicci (FI)

Per consulti chiamare il 320 95 22 446

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