TRATTAMENTO AURICOLOTERAPIA

L’auricoloterapia nasce ufficialmente in Francia anche se  esistono testimonianze di trattamento del padiglione auricolare già a livello egizio e forse precedenti. La vera auricoloterapia nasce con  la consapevolezza che nel padiglione auricolare sia rappresentato tutto il nostro organismo ovvero quando nasce una riflessologia. Già da tempo era conosciuto che la cauterizzazione di un punto sul padiglione risolveva una buona percentuale di sciatiche ed era famosa una certa madame Barrin che praticava tale trattamento. Il dr  Nogier si incuriosisce di questo fatto e cerca di capirne di più sviluppando così la sua ipotesi dell’orecchio come sede riflessa di tutto l’organismo. Paul Nogier presenta ufficialmente i suoi studi nel 1956 e li proseguirà tutta la vita dando il via ad una ricerca che ha portato oggi l’auricoloterapia ad essere studiata in Francia all’Università di Medicina. Questo sottolinea come, unica disciplina riflessologica, le sia riconosciuto un carattere scientifico. Come per gli agopunti è stato rilevato che i punti sull’orecchio possono avere una resistenza elettrica più bassa che viene rilevata con appositi apparecchi elettrici. La differenza è che sull’orecchio questi punti sono rilevabili solo se attivi. E’ stato scoperto che attraverso l’orecchio passa il 70 % delle afferenze nervose, e che quindi rappresenta un crocevia importante da un punto di vista neurologico.

Auricoloterapia

Il padiglione auricolare presenta tre aree differenti da un punto di vista embriologico e quattro da un punto di vista dell’innervazione come si vede dalla figura sopra.
Sono le tre aree principali riconosciute: la conca, la parte più interna dove hanno sede gli organi e quindi di derivazione endodermica; l’area in alto che si può attribuire alla parte muscolo-scheletrica di derivazione mesodermica ed infine la parte del lobo che invece rappresenta tutto il sistema nervoso, la testa e quindi il foglietto embrionale ectodermico.
Il bambino è riconosciuto adulto a tutti gli effetti dopo gli 8, 10 anni in auricoloterapia.
Il padiglione auricolare presenta una struttura tipica che serve per favorire la captazione delle onde sonore. La sua forma ricorda quella del rene cui è legato secondo la Medicina Tradizionale Cinese. Nella sua struttura interna partecipa anche al controllo dell’equilibrio.
Il dr Nogier riconosce un modello riflessologico ed uno riflessoterapico al padiglione auricolare. Operando su alcuni specifici punti si possono ottenere risultati su tutta una serie di disturbi.
Viene costruita una mappa nella quale un feto viene collocato rovesciato nel padiglione auricolare.
In particolare il dr Nogier parte dal riconoscere sull’antelice la colonna vertebrale. Poi sviluppa il resto delle corrispondenze.
Fondamentalmente possiamo distinguere due punti:
1.i punti riflessi con base nervosa che sono quelli che corrispondono ad organi o comunque strutture anatomiche
2.i punti funzionali con base neuro-vascolare che non hanno una precisa corrispondenza anatomica ma funzionale.
Le mappe in realtà sono più di una, almeno due, ovvero quella Francese e quella Cinese. I Cinesi si sono subito occupati dell’auricoloterapia ed hanno iniziato un percorso parallelo che non sempre ha portato agli stessi risultati della scuola Francese.

CAMPI DI APPLICAZIONE

Secondo la scuola Francese si possono trattare l’85 % dei disturbi. Diciamo che si possono ottenere risultati soprattutto in questi campi:
    1.Disturbi dell’apparato muscolo-scheletrico, quindi DOLORI
    2.Affezioni neurologiche: cefalea, nevralgie, acufeni, sindromi vertiginose
    3. Disturbi dell’umore come ansia e insonnia
    4. Affezioni in campo ORL come allergie
    5. Disturbi nel comportamento alimentare
    (→ Metodo DIMANAT ®)                 
    6. Disassuefazione da sostanze, in particolare dal fumo (ACUDETOX®)

CONTROINDICAZIONI

Sono quelle suggerite dal buon senso. Innanzitutto occorre sempre avere ben chiaro il quadro in modo da non ritardare un intervento corretto.
L’auricoloterapia come qualsiasi disciplina di tipo olistico-alternativo non può sostituirsi al medico.
Le controindicazioni assolute sono rappresentate da un padiglione molto infiammato o condizioni sistemiche gravi da un punto di vista psico-fisico.
In gravidanza bisogna evitare alcuni punti legati soprattutto al sistema endocrino ed all’area pelvica.
Bisogna poi fare attenzione ai portatori di pace maker o simili nella stimolazione elettrica o a particolari sensibilità.

DIAGNOSI

Ovviamente la diagnosi è particolare. Va sempre eseguita un’anamnesi generale alla quale possiamo far seguire le 3 fasi specifiche dell’auricoloterapia:
1.ispezione visiva
2.detezione elettrica
3.detezione baroestesica

Si inizia con un’ ispezione visiva come i Cinesi hanno sviluppato collegandosi alle loro modalità in MTC. Vengono così messi in evidenza discromie, alterazioni della forma, della circolazione ecc. che hanno significati differenti.
Ad esempio un colore rosso in un’area corrisponde ad un problema acuto mentre un colore pallido ad un problema cronico ed uno grigio ad una forma degenerativa.
La presenza di capillari è indice di disturbi a livello muscolo-scheletrico.
Interessante è una manifestazione, la plica di Frank, una fessura trasversale sul lobo che i cardiologi hanno rilevato essere presente in persone che soffrono di disturbi a livello cardiocircolatorio.
Il passo successivo è un’ispezione con uno strumento elettrico che misura la differenza di conducibilità.
Negli strumenti moderni il puntale presenta due elettrodi concentrici che misurano la differente impedenza e quando questa supera una certa soglia lo segnalano. Il punto viene marcato e si opera così in tutto il padiglione seguendo un percorso preciso.
L’ultima fase diagnostica è quella baroestesica che si effettua attraverso l’uso dei palpeurs strumenti che permettono di effettuare una pressione controllata e misurata. Viene come al solito ispezionato tutto il padiglione e segnati i punti dolenti.
Si effettua poi una classificazione dei punti che sono stati riscontrati tenendo conto di quello che è emerso dalle varie fasi diagnostiche.
Il trattamento prevede l’uso di aghi (per i medici) o dello strumento elettrico o di laser o ancora di moxa con piccoli incensi per stimolare i punti che sono stati scelti in funzione del disturbo e di ciò che è emerso dall’indagine ispettiva.
Le sedute di solito hanno una cadenza settimanale all’inizio e successivamente si allungano i tempi passando ad una bisettimanale e poi mensile seguendo ovviamente l’evoluzione caso per caso.

ANATOMIA DELL'ORECCHIO

Questa è l’anatomia dell’orecchio: il punto zero rappresenta il centro del padiglione e la sua corrispondenza è con il centro del corpo, ombelico o strutture limitrofe. E’ un punto fondamentale che controlla tutto il padiglione tranne il trago che presenta un’innervazione diversa dal resto dell’organo. In caso di eccessiva o scarsa risposta all’ispezione va stimolato operando in tal modo un reset. E’ utile trattarlo in caso di singhiozzo incoercibile e questo ci dice che agisce sull’area del  diaframma. In kinesiologia gli è riconosciuta la capacità di combattere il fenomeno dello switching ovvero quando la persona presenta uno stato di confusione mentale che la porta ad esempio a confondere la destra con la sinistra, a sbagliare a prendere le misure a non ricordare termini e così via.

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